09/05/2005


Insediamento Consiglio Comunale. Intervento di Blarasin sugli indirizzi generali di governo

Gli indirizzi generali di governo contenuti in questo documento amministrativo sono la naturale continuità di 5 anni di Amministrazione che non hanno saputo dare un volto definito alla nostra città.

E’ mancata e manca a questa Amministrazione una visione politica di Macerata come Capoluogo autentico, ruolo che riveste solo nominalmente.

Macerata come punto di riferimento, per i propri cittadini e per gli altri comuni della nostra Provincia.

Che non ci sia un disegno organico e delle idee precise e circostanziate si evidenzia dal programma che ci viene oggi posto all’attenzione, anzi sembrerebbe che vi sia una volontà politica di non avere una visione di insieme e di non essere punto di riferimento.

Prova ne è una realizzazione del Piano Casa che invece di risolvere i nodi di un corretto Sviluppo della città relativamente a tutte le sue componenti, va ad incidere negativamente sui servizi e sulla viabilità e più che una razionalizzazione delle realtà abitative, sembra solo la migliore soluzione di edificare i residui spazi ancora vuoti perché scomodi, quindi capaci solo di realizzazioni costose. Per inciso come nota a margine, a fronte della tanto sbandierata edilizia convenzionata, c’è riscontro di prezzi al mq. che non hanno eguale in tutta la provincia.

Altro esempio di mancanza di corrette idee amministrative e di lungimiranza politica (perché per inciso la politica deve sempre essere vista nella prospettiva di vantaggio per la comunità nella sua interezza) è la mancanza di sviluppo omogeneo dei quartieri periferici della città, con Piediripa che sta vedendo un forte apporto di unità abitative frammiste ad unità commerciali, amministrative e di recupero di materiali pericolosi nel caos più completo e senza che sia stata preventivamente progettata una idonea viabilità, come è del resto uso comune a Macerata.

D’altra parte assistiamo anche alle difficoltà di Villa Potenza che, penalizzata dalla viabilità della valle del Potenza risulta assai poco appetibile per nuovi insediamenti commerciali e a dir poco caotica per i residenti. Questo deriva dal fatto che Macerata è oramai da decenni che non ha la forza politica per imporre, prima allo Stato, ora alla Regione la realizzazione di una moderna viabilità mirata ad un futuro sviluppo della zona.

Sempre in tema di viabilità, sarò facile profeta nell’affermare che, a fronte di un progetto (strada Nord Longarini) cancellato nonostante i miliardi già spesi in infrastrutture dall’Amministrazione guidata da chi ora riveste il ruolo di Presidente del Consiglio, che avrebbe potuto essere già terminato ed avrebbe potuto dare una significativa svolta alla viabilità maceratese in fatto di distribuzione di auto nei parcheggi e di raccordo intervallivo, ci troveremo con una strada con tunnel (naturalmente se basteranno isoldi per finirla) che avrà la sola funzione di intervalliva e andrà ad ingorgarsi in Rione Santa Lucia dove il progetto di cui si parla in questo programma dell’ulteriore tunnel sotto i Cappuccini  sarà l’ennesima opera che non si sa quando vedrà la luce.

Poche idee, ma confuse anche per il centro storico, dove, vista la struttura medievale, sarebbe auspicabile la totale chiusura al traffico, ma assolutamente non senza la vitale realizzazione di un parcheggio che sia veramente al servizio dei residenti, dei commercianti e dei visitatori e fruitori del Centro Storico. Quel parcheggio di Rampa Zara che la lungimiranza politica della maggior parte dei maceratesi intuisce, ma che la miopia politica degli amministratori rifiuta.

Altro spunto per sottolineare la mancanza della capacità di essere capofila, quindi vero capoluogo di Provincia, relativamente a captare tutte le potenzialità turistico culturali dei paesi del territorio e di saperle organizzare in una visione di ampio respiro finalizzandole ad una affluenza turistica perfettamente strutturata ed organizzata che possa determinare una positiva ricaduta economica e di valorizzazione allargata a tutto il territorio.

Quindi l’auspicio sarebbe stato di poter cogliere in queste linee di governo una programmazione politico-amministrativa precisa, determinata e fattiva mentre il rammarico è di aver trovato solo vuote parole.

Il giudizio complessivo su questa relazione non può che essere quindi negativo, perché più che un documento di rilancio di Macerata non solo come immagine ma nella sostanza, queste linee programmatiche appaiono più come un documento condominiale che tratta di ordinaria manutenzione.

 

Inserito da Andrea Blarasin




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