21/11/2005


Comitato “Europa Sociale” in piazza a Roma contro la direttiva "Prodi-Bolkestein” - GUARDA IL VIDEO

Si è svolta oggi pomeriggio davanti alla sede italiana del Parlamento europeo la manifestazione del Comitato Europa Sociale contro la direttiva Prodi-Bolkestein.

Tra i partecipanti alla manifestazione il capodelegazione di An al Parlamento europeo, Roberta Angelilli, il vicesegretario generale della Ugl, Renata Polverini, i senatori di An, Lodovico Pace e Michele Bonatesta, l’eurodeputato di An, Alessandro Foglietta, il presidente della Federazione romana di An, Vincenzo Piso, il segretario della Ugl di Roma e del Lazio, Luca Malcotti, il dirigente nazionale e presidente romano di Azione giovani, Federico Iadicicco. Era presente anche il nostro consigliere provinciale Andrea Blarasin.

I manifestanti, circa 500, hanno inscenato una “catena umana” lungo via IV Novembre e hanno esposto alcuni striscioni tra cui due con scritto “Ne’ Prodi Ne’ Bolkestein, difendiamo il modello sociale europeo” e “Stracciamo la direttiva Bolkestein”.

“In vista del voto in commissione di domani, abbiamo manifestato contro la proposta di Direttiva Bolkestein che, così come concepita dalla Commissione Prodi, rischia di scardinare il modello sociale europeo, creando un esercito di “nuovi poveri”. Infatti c’è il rischio concreto di un livellamento verso il basso delle tutele sia salariali che contrattuali. Ma la questione non è soltanto legislativa, ma anche e soprattutto politica: è bene che l’ex Presidente della Commissione europea e attuale candidato del centro-sinistra, Romano Prodi, dica da che parte sta, visto che fino a questo momento si è contraddistinto per un assordante silenzio. Come dire, chi tace acconsente”, ha dichiarato il capodelegazione di An al Parlamento europeo, Roberta Angelilli.

“Apparentemente la “Bolkestein” aveva come obiettivo la liberalizzazione dei servizi al fine di creare nuova occupazione ed offrire maggiori vantaggi ai consumatori. In realtà rischia di diventare solo un modo per liberalizzare le regole del mercato del lavoro, scardinando dalla base i diritti dei lavoratori”, ha concluso Renata Polverini.
 

Inserito da Ufficio Stampa




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